venerdì 25 gennaio 2013
Lavoro a Berlino: esperienze di giovani spagnoli
Etichette: Berlino Economia, Stile di Vita a Berlino
domenica 2 dicembre 2012
I mercatini di Natale a Berlino a dicembre 2012
La neve di fine novembre e di ieri è stata poca e tutto sommato le temperature sono state finora tollerabili, oscillando durante il giorno intorno ai 5 gradi e di notte intorno ad 1 grado. Nonostante ciò i mercatini di Natale di Berlino sono partiti tutti puntualissimi, confermando una professionalizzazione crescente degli addetti ai lavori: regione, municipi, venditori e vigili urbani. Quest’anno, come negli anni passati, i mercatini nei quartieri centrali di Berlino sono tanti, anche se i più noti continuano a fare la parte da leone, predominando nel ricco panorama di punti attrezzati ad ospitare venditori e accogliere il crescente numero di visitatori dei celebri mercatini. La lista di mercatini attivi a Berlino, stilata l’anno scorso da MyBerlino.com è ancora valida, perciò descriveremo brevemente qui solo i più grandi mercatini di Natale, secondo un ordine un po’ casuale. Il mercatino del castello di Charlottenburg, che in tempi diciamo normali appare più o meno così, è pronto da qualche giorno e fino al 26 dicembre 2012. Il visitatore potrà apprezzare il maestoso palazzo e gli spazi generosi del piazzale antistante. Per le settimane in cui sarà attivo il mercato suonatori di fisarmonica e una ruota panoramica accoglieranno i turisti pronti a degustare vino caldo o dolcetti alla cannella venduti negli oltre 150 stand riscaldati. Il mercatino nostalgico del palazzo dell’Opera (Nostalgischer Weihnachstmarkt am Opernpalais) è forse il mercatino di Natale più visitato in città. Grazie ad un fitto programma di musica, carosello ed una mostra d’arte temporanea, il mercato(ne) offre ai visitatori un divertimento completo, che va ben oltre l’ampia offerta di castagne alla brace, salsicciotti e birre letteralmente fumanti. Più di duecento espositori/venditori riusciranno a far mettere - quasi a chiunque – la mano al portafogli.
Il mercato di Natale di Gendarmenmarkt, da molti considerato il più bello di Berlino – a ragione,soprattutto perché situato sulla più bella piazza di Berlino – sconta a nostro modesto parere un problema e cioè il fatto di dover pagare 1 euro per accedervi. Mentre tutti gli altri mercatini sono ad ingresso libero. Da visitare fino al 31 dicembre 2012. La novità tra i mercatini di quest’anno si trova a Prenzlauer Berg. Nel sontuoso palazzo della piscina di Oderbergerstrasse, al centro del noto quartiere - ex quartiere bohéme e ora ‘normale’ - , di Berlino Est, gli iniziatori hanno ideato un ‘Weihnachtsrodeo’ una sorta di mostra di prodotti natalizi e non di design, con 60 espositori, tuttavia solo l’8 ed il 9 dicembre dalle ore 10 alle 20. In giro, a meno di 2 minuti di cammino invece avrà luogo come sempre nei cortili della Kulturbrauerei il ‘Lucia Weihnachtsmarkt’. Anche qui salsicciotti, castagne e altre leccornie non necessariamente berlinesi. Per genitori con figli piccoli dietro è forse uno dei mercatini che offre di più con ruota panoramica ma non troppo, laboratori aperti per bambini, giostrine. Sempre a Prenzlauer Berg segnaliamo anche il mercatino di Natale, ma biologico, di Kollwitzplatz, aperto solo la domenica fino al 18 di dicembre. Sempre nella stessa zona, tra i quartieri di Prenzlauer Berg, Wedding e Mitte, anche le domeniche di dicembre e gennaio 2013 sarà aperto il celebre mercato delle pulci, conosciuto come Flohmarkt am Mauerpark.
Etichette: Stile di Vita a Berlino
lunedì 12 novembre 2012
Spettacolo di luci tra Friedrichshain e Kreuzberg
Non tutti gli artisti riescono a diventare imprenditori e a fare soldi, anzi alcuni non lo vogliono affatto. Non è il caso però dell’anglo-danese Martin Stebbing, residente a Berlino che da qualche tempo ha preso in affitto due appartamenti e li ha resi dei veri e propri monitor giganti. Gli spazi in questione sono allocati in un edificio che guarda verso Sud-Est, all’inizio del Warschauerbrücke, una zona molto attraversata, piuttosto centrale, nel Centro est della città al confine tra Kreuzberg e Friedrichshain. Chi si trova a passare lo snodo Warschauerstrasse ed il ponte, tra linee della metropolitana, la linea del tram e quella della U-Bahn – si calcolano 120 mila passaggi al giorno – non può fare a meno di gettare un’occhiata verso gli ultimi piani di un edificio ad angolo della Warschauer Str., al civico 33. Dalle ampie finestre dei due appartamenti, e per una superficie di circa 25 metri quadrati, vengono proiettate da sei potentissimi proiettori, immagini colorate, geometrie variabili, forme astratte o vettoriali che intrigano gli occhi dei passanti, soprattutto quelli che da Sud si incamminano verso Est-Nord (Friedrichshain). La trovata dello Stebbing sta forse nella seguente riflessione: passiamo quotidianamente ore ed ore davanti ad un monitor, uno smartphone o un televisore; perché non utilizzare le finestre come un appendice degli schermi che continuamente usiamo per lavoro o svago? Se le immagini proiettate da alcuni mesi costituiscono ormai – naturalmente solo al calar delle tenebre – una costante del paesaggio urbano della Berlino di questa zona, non stupisce per nulla che il progetto ha delle mire meno artistiche e più imprenditoriali. Infatti W33 Lighthouse, così il nome del progetto, offre alle marche – note e meno note – una piattaforma per presentarsi alle decine di migliaia di passanti. Durante il giorno gli spazi degli appartamenti sono utilizzati dagli addetti ai lavori, grafici, pubblicitari e altri creativi, che ideano e realizzano i progetti che all’arrivo della notte saranno proiettati. Al nostro passaggio non siamo riusciti a focalizzare quale fosse la marca o nome che veniva pubblicizzato però la proiezione non è stata per nulla deludente e l’effetto molto piacevole. L’attraversamento a piedi del ponte da Kreuzberg verso Friedrichshain è stato effettivamente per nulla monotono.
Etichette: Stile di Vita a Berlino
domenica 4 novembre 2012
Dalla capitale dei disoccupati i mobili per i poveri
Berlino si sa è la capitale dei disoccupati e tra le più povere città tedesche. Nessuna grande città tedesca ha così tanti disoccupati e percettori di Hartz 4, il famigerato sussidio di sopravvivenza,che ammonta a poco più di 350 € al mese. Ma anche da questa situazione occupazionale drammatica vengono fuori iniziative positive e innovative. Per andare incontro alle esigenze dei poveri disoccupati berlinesi un giovane architetto ha progettato mobili, sedie e divani, a prezzi molto vantaggiosi, tali che anche un percettore di Hartz IV sarebbe in grado di costruire. Ideatore di queste sedie, poltrone e divani è l’architetto Le Van Bo-Mentzel, che cura anche il sito Hartzivmoebel.de. Ispirato da disegnatori e ideatori di Bauhaus, tra le più note creazioni di Le Van Bo- Mentzel vi è la sedia chiamata ‘Kreuzberg 36 Chair’, dal noto rione del quartiere Kreuzberg, e la ‘24 Euro Chair’. In entrambi i casi si tratta di sedie dal design semplice e solido che chiunque, con l’ausilio ovviamente di adeguati utensili da falegname, può riprodurre. Le proposte di Le Van Bo-Mentzel sono estremamente chiare e tutti possono scaricare gratuitamente il manuale di costruzione dal suo sito.
Il seguito dei mobili: la casa da 1 metro quadratoIl successo ottenuto con i suoi mobili e ispirato forse da un viaggio nel suo paese di origine, il Laos, Le Van Bo-Mentzel, ha presentato qualche settimana fa – quindi dopo due anni dal successo di hartzviermoebel – la sua nuova creazione: la casa da 1 metro quadrato. Il progetto, anzi la nuova realizzazione ha goduto, come è ormai suo solito, di una notevole risonanza mediale. A guardare bene però la nuova creatura di Bo-Mentzel sa più di provocazione. A differenza infatti delle sedie e poltrone dal gusto Bauhaus, che possono essere in fin dei conti davvero usate come sedie, poltrone o sgabello, a nessuno verrebbe in mente di usare la casa-da-un-metro-quadrato davvero come una casa per viverci normalmente. Almeno non qui in Europa occidentale. L’obiettivo di Bo-Mentzel è quello di motivare a fare, costruire con le proprie mani delle cose semplice ed utili, e con un certo stile, piuttosto che semplicemente consumare. Non a caso egli stesso nel suo laboratorio di Berlino – quando non è in giro a tenere workshop e seminari - riceve decine di persone a settimane che vogliono costruire da soli la ‘Kruezberg 36 Chair’ o il ‘Berliner Hocker’, fornendo loro ausilio tecnico e di attrezzi, nonché un sostegno morale. Per ulteriori informazioni consultare il sito hartzivmoebel.de.
Etichette: Berlino Economia, Stile di Vita a Berlino
giovedì 1 novembre 2012
Per librerie in un piovoso pomeriggio autunnale
Felici di aver scoperto un nuovo locale, quartiere noto più per la lenta agonia di locali (costretti a chiudere a causa del radicale mutamento della sua composizione sociale) abbiamo deciso di farvi un giro durante il giorno durante una di quelle giornale autunnali, fredde e piovose. Soffia anche un vento da Nord proprio tremendo. Arrivati ad Helmholtzplatz decidiamo di andare a prendere, come al solito, un caffè nello storico bar Wohnzimmer, che come al solito, alle tre del pomeriggio è già mezzo pieno. I tavolinetti e le sedie sul marciapiede sono stati chiusi, tutti gli avventori sono dentro a mangiare torte e consumare grossi bicchieri di latte macchiato. La gentile ragazza dietro il bancone ci serve un caffè in vetro niente male, il bicchiere d’acqua dal rubinetto, viene fornito dietro richiesta. 1,60 € è il costo di un caffè espresso. Almeno però è buono. Ha smesso di piovere, decidiamo di uscire ma dove andare? Mentre decidiamo della nostra prossima destinazione una straniera in inglese ci domanda se conosciamo nei paraggi una libreria che si chiama Shakespeare & Sons. No, non la conosciamo ma le consigliamo di rivolgersi alla barista che sa sempre tutto. Incuriositi però stiamo a sentire la risposta che fa più o meno così: out of this bar go to de left and walk to the end of the road. About 100 meters; then you go to de right, at the corner you turn left and you’ll see the bookstore, spiega lentamente la donna riccioluta, con un bell’accento sudamericano. Crediamo di aver capito anche noi, non sembra lontano. Afferriamo sciarpa e cappello e inseguiamo l’inglese (o americana) per visitare questa libreria di cui non avevamo ancora sentito parlare. Il nome è promettente. Se è come quella di Parigi? Stupendo. Ma lasciamoci sorprendere. Tra passeggini e doppi passeggini per gemelli, negozi di torte e caffè retrò arriviamo presto all’angolo di cui parlava la barista, nella Raumerstrasse. Effettivamente si vede già la libreria, superiamo un negozietto di articoli da regalo e arriviamo al negozio ‘Shakespeare & Sons’. La ragazza inglese è entrata e sta già parlando con qualcuno. Entriamo anche noi. L’atmosfera è rilassata e gli spazi decisamente generosi. Non sono come quelli della celebre libreria Shakespeare and Company di Parigi, piena zeppa di gente e soprattutto di libri accatastati in antichi e a volte precari scaffali.
Una libreria inglese, spaziosa e accogliente con un vasto catalogoQui è tutto più ordinato. Vi sono almeno tre sale, una a cui si accede, l’altra ad essa attigua, a destra, e poi una più grande e tranquilla sul retro. La proprietaria ci saluta e ci chiede se può esserci d'aiuto. Rispondiamo di sì, vogliamo fare qualche domanda. Si mette subito a disposizione dopo aver chiesto se desideriamo qualcosa da bere. Rispondiamo di no. Abbiamo appena preso il caffè. In breve ci racconta che la libreria è una costola della più vecchia e grande Shakespeare & Sons di Praga. Qui a Berlino, nel quartiere di Prenzlauer Berg, hanno aperto nella primavera del 2011.
La domanda di libri di lingua inglese è molto forte nel quartiere e poi a mano a mano hanno intenzione di offrire anche libri in francese. L’unico concorrente in tutto Prenzlauer Berg e Pankow (cioè più di 300.000 residenti) è un’altra libreria inglese che dista a poco meno di un chilometro da questa. Ma sembra che non faccia paura, anzi la signora sembra molto rilassata. Ed anche i lettori clienti che siedono nelle poltrone o sedie diffuse per le sale sembrano a proprio agio. Ci sono anche dei bambini che leggono libri illustri per l’infanzia, forse guardano solo le figure. O forse sono inglesi o sanno già l’inglese. I titoli che più balzano agli occhi sono quelli da cui sono tratti film di James Bond, dello scrittore Ian Fleming. Ma vi sono tantissimi libri: dalle edizioni di Shakespeare, ovviamente, alla letteratura contemporanea di lingua inglese non tradotta fino ai grandi autori contemporanei dell’universo editoriale anglofono Boyle, Franzen, DeLillo eccetera. Vi sono edizione pocket e quelle più costose. Insomma sembra un catalogo davvero fornito. A questo punto ringraziamo e chiediamo se possiamo ‘ciondolare’ (la conversazione è in tedesco) un po’ e fare qualche foto. Certo ci dice. Così prendiamo prima un dolce, che ci dice chiamarsi brownie che la signora ha fatto con le mani e poi prendiamo un tè. In fondo sono le cinque del pomeriggio, qui a Berlino. Alla fine compriamo anche un libro, im illustrato per bambini scritto e disegnato da un autore inglese attualmente molto in voga; dopo un quarto d’ora, finito di piovere, salutiamo soddisfatti della visita la signora e lasciamo il bookstore ancora più pieno di quanto non l’avessimo trovato al nostro arrivo. La ragazza inglese incontrata nel Wohnzimmer è ancora lì a leggere e bere tè, alza la testa mentre ci vede uscire e ci saluta: bye bye. Shakespeare & Sons si trova nella Raumerstr. nr. 36. La fermata della metro più vicina è Schönhauser Allee, sulla linea U2.
Etichette: Stile di Vita a Berlino
mercoledì 31 ottobre 2012
I graffittari dei treni di Berlino nel film 'Unlike U'
L’anno scorso, il due febbraio 2011, in alcuni cinema di Berlino fu proiettato il film Unlike U, un lungometraggio documentario che racconta la forte comunità dei graffitari berlinesi ed in particolare degli sprayer specializzati nel graffitare i treni. La proiezione dei film fu l’anno scorso un grande successo e ben presto fu reso disponibile su DVD e cominciò ad essere venduto. Il film è stato realizzato con un budget piuttosto ridotto, ma i due registi sono riusciti ad andare in profondità in un fenomeno diffuso, che coinvolge la comunità di graffitari berlinesi, ma ovviamente autorità di pubblica sicurezza, aziende – in primo luogo la BVG e la S-Bahn – la giustizia, la pubblica opinione e i milioni di viaggiatori della capitale tedesca. I due registi, Henrik Regel und Björn Birg, hanno lavorato sette anni per realizzare il film: hanno stretto contatti con i writers, hanno raccolto centinaia di ore di materiale video, materiale iconografico, hanno condotto decine di interviste con membri della comunità di graffittari, ma anche con commissari di polizia, personale di sicurezza eccetera. Il film rappresenta forse la documentazione più ricca mai realizzata su questo fenomeno, un fenomeno che ha saldamente messo piede a Berlino, nonostante qui via sia una legislazione piuttosto severa in materia. Il film non predica facili moralismi né cerca di idolatrare gli ‘spruzzatori’ graffitari della città, vuole solo capire perché lo fanno. Sì, questa è la domanda: perché? D’altronde è un’attività molto rischiosa, pericolosa e soprattutto non genera, almeno direttamente, guadagni pecuniari. Anzi i soldi per le ‘bombolette’ ce li mettono loro.
Una passione pericolosa in mezzo a tralicci e guardieLa polizia poi gli sta continuamente alle calcagna e quando riesce ad acciuffarne qualcuno ne dà un forte risalto a livello mediatico. Ma l’unità della Landeskriminalamt berlinese, creata appositamente per combattere il fenomeno dei graffiti eseguiti sui vagoni della S-Bahn e della U-Bahn berlinese, ha un bel po’ di difficoltà ed il film le mostre tutte queste difficoltà. Anche nell’intervista all’ispettore capo della squadra viene sottolineato come sia difficile contrastare il fenomeno. Ma cosa dicono i diretti interessati? Perché graffitano i treni? Le risposte sono molto diverse fra loro. C’è chi dice che lo fa per amore del colore, chi risponde dichiarando di amare il rischio ed il fatto di rompere con le leggi. Altri affermano di essere dipendenti dall’arte e dal disegno. Per tutti però c’è il riconoscimento della comunità, l’onore, il rispetto. Ciò che accomuna tutti costoro è – a parte l’adrenalina che hanno in corpo quando sono in azione - la stanchezza che si portano dopo pomeriggi e nottate pericolosissime tra tralicci dell’alta tensione, videocamere di sorveglianza, guardie e treni che sfrecciano. Giustamente i due autori del film lasciano scorrere all’inizio della pellicola una scritta in cui dichiarano di distanziarsi da qualsiasi atto criminale. Ciononostante la BVG, la società che gestisce i trasporti a Berlino, è riuscita nel giugno dell’anno scorso a vietare la vendita del DVD. La motivazione del giudice fu alquanto bizzarra: nel dispositivo della sentenza infatti si argomentava che le immagini o comunque il materiale audio e video mostrano treni e aree di proprietà della BVG senza pero che esse fossero state preventivamente autorizzate. Di qui il decreto di stop alle vendite. Ma pochi giorni fa i registi del film hanno vinto in ricorrendo in appello: il film può essere venduto perché non inneggia al compimento di reati ma li descrive soltanto. Vale perciò il principio della libertà di espressione artistica.
Etichette: Stile di Vita a Berlino
mercoledì 13 giugno 2012
La prostituzione a Berlino è legale, ma...
Etichette: Stile di Vita a Berlino
domenica 3 giugno 2012
Un famoso posto per mangiare un currywurst
Etichette: Stile di Vita a Berlino
martedì 22 maggio 2012
Indicazioni ironiche su alcuni posti di Berlino
Etichette: Stile di Vita a Berlino
sabato 28 gennaio 2012
Un giro di notte tra i locali di tavole calde (Imbiss)
Etichette: Stile di Vita a Berlino
martedì 6 dicembre 2011
Scena techno, mito fondativo ed effetti collaterali
Etichette: Stile di Vita a Berlino
giovedì 3 marzo 2011
Speaking in Code: film documentaria su techno
Etichette: Stile di Vita a Berlino
martedì 16 novembre 2010
Documentario su Paul Kalkbrenner: il trailer
Etichette: Stile di Vita a Berlino
lunedì 15 novembre 2010
Film su berlinesi. Un progetto dell'inglese S. Holt
Etichette: Stile di Vita a Berlino
sabato 13 novembre 2010
Nelle case dei berlinesi: libro e blog di C. Neder
Etichette: Stile di Vita a Berlino
mercoledì 3 novembre 2010
Estetica e sintesi: Parigi-New York. Berlino-Roma?
Etichette: Stile di Vita a Berlino
domenica 17 ottobre 2010
Scacchi e box: sport ibrido nato a Berlino
Etichette: Stile di Vita a Berlino
sabato 2 ottobre 2010
La Berlino anti-hispster del blog 'Hipster Hitler'
Etichette: Stile di Vita a Berlino
mercoledì 12 maggio 2010
Berlino stile di vita: electro, techno e locali
Etichette: Stile di Vita a Berlino
martedì 29 dicembre 2009
Berlino Amburgo: cinema 'Soul Kitchen'
Etichette: Stile di Vita a Berlino
